Witkoff e Kushner mediano nell’interesse degli Usa e riempiono Mosca di toni cordiali. Arrivati a Kiev, dicono di portare da parte del tycoon «un pacchetto di pace». Ma nel pacchetto non c’è la pace, come si capisce dalle parole del presidente ucraino: «C’è da aspettarsi che i combattimenti proseguano». In una parte dei negoziati entrano tedeschi, francesi e britannici